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Il tè non si compra, si sceglie. Quando si viene da Tea Time, bisogna prendersi un po' di tempo, annusare, guardare, osservare le rifiniture delle teiere... non troverete mai le stesse cose perchè sia tè che spezie sono cose vive, cambiano a seconda delle stagioni, del terreno, delle condizioni ambientali, esattamente come cambiamo noi; per questo è emozionante scegliere il nostro tè...o meglio...essere scelti dal nostro tè, a seconda del momento che stiamo vivendo e dell'ambiente che ci circonda: l'infusione che berremmo in un pomeriggio d'estate quando siamo in vacanza, sarà sicuramente diversa da quella che desideriamo per una pausa ristoratrice in ufficio. Faremo insieme questo viaggio affascinante; noi metteremo la nostra esperienza a vostra disposizione ma il vostro contributo sarà per noi fondamentale, impareremo insieme a distinguere qual'è il tè giusto per ogni persona e ogni momento e in questo modo diventeremo anche noi sempre più brave e competenti. I vostri commenti sul blog saranno fondamentali e ci daranno la possibilità di darvi una scelta sempre più ampia e mirata.

"...Beviamo nel frattempo un sorso di tè. Lo splendore del meriggio illumina i bambù, le sorgenti gorgogliano lietamente, e nella nostra teiera risuona il mormorio dei pini. Abbandoniamoci al sogno dell'effimero, lasciandoci trasportare dalla meravigliosa insensatezza delle cose...."

Kakuzo Okakura
Lo Zen e la Cerimonia del Tè

Lo possiamo trovare scritto in vari modi:  sumach,  sumaq,  sommacco, sumak ecc… è un arbusto comune anche nelle nostre zone allo stato selvatico o coltivato come pianta ornamentale

SOMMACCO SICILIANO O RHUS CORIARIA

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In Italia il SOMMACCO SICILIANO, ha avuto periodi di grande popolarità e commercio soprattutto all’inizio del ’900, fino a metà degli anni ’20. Veniva richiesto dalle industrie conciarie di tutta Europa e la sua coltivazione era concentrata nella zona della Sicilia Occidentale. Il suo uso in cucina era praticamente sconosciuto e tutt’ora nelle nostre zone Il sommacco a livello gastronomico è completamente inutilizzato, mentre è profondamente legato alla cucina del Medio Oriente, dove viene usato per dare sapore a ripieni, riso, pane e legumi. Inoltre, è impiegato per sottolineare il gusto dei piatti salati,è spesso cosparso sul kebab e può essere utilizzata siacon pesce che con pollo,in stufati e verduree spesso in abbinamento con le cipolle.In Iran, il sommacco insaporisce le carni, in particolare il pollo sotto forma di spiedini o polpette. A volte, sostituisce anche il sale per il condimento degli alimenti.In Libano e in Siria, il sommacco è utilizzato soprattutto per le specialità a base di pesce.In Turchia e in Irak, per le insalate e le verdure, in particolare per l’insalata fattouche a base di pane libanese, pomodori, cetrioli e prezzemolo.
Il sommacco fa parte di un mix di spezie tipico del Medio Oriente, il zattar, composto in parti uguali da sommacco, timo e sesamo. Prima di essere adoperato, questo mix di spezie viene mescolato con olio d’oliva. Il zattar può essere ravvivato con l’aggiunta di un po’ di sale o di origano a seconda delle regioni in cui viene preparato.
Questa spezia ha un caratteristico sapore acidulo, fruttato e leggermente aromatico, si può utilizzare in cottura ma l’ideale è utilizzarlo a crudo, per preservarne sia il sapore che le straordinarie proprietà antiossidanti.
Oltre ad essere un potente antiossidante, il sommacco contiene acqua, proteine, fibre, carboidrati, ceneri, grassi ed olio essenziale in cui si trova la maggior parte delle sostanze con proprietà terapeutiche. Il sommacco è inoltre una buona fonte di minerali e precisamente contiene:fosforo, rame, ferro, zinco, magnesio, calcio, sodio.

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tè verde chinese Chun Mee

tè verde chinese Chun Mee

Tè verde giapponese Gyokuro

Tè verde giapponese Gyokuro

Molti fattori contribuiscono a rendere un tè unico: la coltivazione, la raccolta, la stagionalità, ecc…
non sempre però si tengono in considerazione certe fasi della lavorazione che sembrerebbero servire solo a scopi estetici, come ad esempio il modo in cui le foglie vengono arrotolate.
Confrontando diversi tè verdi cinesi, possiamo constatare come ognuno sia diverso dall’altro anche dal punto di vista dell’aspetto delle foglie: certi sono estremamente voluminosi e argentei, tanto da assomigliare a tè bianchi, altri sono appallottolati oppure sono a forma di sopracciglio. Cambia poi tantissimo anche il colore, che spazia dal verde tenue a quello intenso, passando attraverso tutte le sfumature che possiamo immaginare di vedere in un bosco. Tutte queste innumerevoli varianti non sono casuali ma frutto di anni di esperimenti rivolti ad ottenere un risultato ottimale.

In base alla mia esperienza posso dire che, per quanto riguarda i tè verdi cinesi, ho notato che più le foglie di tè vengono arrotolate e attorcigliate, più il sapore risulta intenso. Per ottenere diverse infusioni successive è importante che la  prima sia molto breve ( di 1’30”) e con l’acqua abbastanza calda attorno ai 75°: in questo modo, se il tè è di pregio, renderà bene anche con le infusioni successive. Per citare qualche tè arrotolato che potete trovare da TeaTime: Guzhang Maofeng, Silver Sword Needle, Chun mee, tutti disponibili in negozio.

In Giappone la lavorazione del tè è particolarissima: i canoni estetici giapponesi impongono un lungo processo di laminazione della foglia per ottenere il caratteristico aspetto ad “ago di pino”. Grazie a questo tipo di lavorazione, il magnifico sapore dei tè verdi giapponesi viene rilasciato velocemente, con una piccolissima quantità di tè e un tempo di infusione molto breve (anche 1′). Per contro, solo i tè giapponesi più pregiati sono in grado di sopportare più infusioni.

Patrizia Orlando

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L’estate è il periodo dell’anno in cui il nostro corpo disperde più sali minerali. Nei giorni di gran caldo, l’eccessiva sudorazione, ci fa perdere molti liquidi e di conseguenza crea uno squilibrio nel nostro organismo. Il sudore però non è composto da sola acqua, contiene anche sali minerali in diversa concentrazione, come sodio,cloro,potassio e magnesio.
Se i sali minerali perduti con il sudore non vengono opportunamente reintegrati possiamo andare incontro a disturbi più o meno gravi: affaticamento,crampi muscolari, irritabilità,ecc…
Spesso si ricorre agli integratori salini, anche senza effettivo bisogno e senza controllo medico, ricordiamoci invece che abbiamo a disposizione un’integratore a basso costo e in grande quantità cioè L’ACQUA MINERALE. Mentre in inverno l’acqua oligominerale è consigliata, d’estate un’acqua un po’ più ricca di minerali è l’ideale, anche perchè (come vi può dire un bravo nutrizionista) i minerali contenuti nell’acqua sono molto più assimilabili dall’organismo che quelli veicolati da altre sostanze. Quindi basta scegliere l’acqua più adatta alle nostre esigenze e prepararci un buon tè da consumare freddo. Il tè verde ricco di polifenoli, contiene anche sali minerali (tra cui manganese, zinco e potassio) e vitamine: Le vitamine idrosolubili e non termolabili presenti nel tè verde sono la B1, B2, B6.
B1 stimola il metabolismo dei carboidrati per fornire energia al cervello.
B2 serve per il mantenimento dei fasci nervosi e per promuovere il metabolismo dei grassi e carboidrati.
B6 per il mantenimento di pelle e capelli.
Il tè verde è inoltre ricco di vitamina C, che rafforza il sistema immunitario agendo contro i radicali liberi: tale sostanza è idrosolubile ma anche termolabile, quindi purtroppo in acqua molto calda parte di essa viene distrutta.
Ricordiamoci però che il tè verde (e anche il nero) si può preparare in infusione a freddo, (TENENDOLO IN INFUSIONE IN ACQUA FREDDA IN FRIGORIFERO PER 5/7 ORE) mantenendo quindi intatta la vitamina C.
Niente di più facile quindi per mantenerci sani e idratati in estate: PREPARARE IL NOSTRO TE’ PREFERITO IN INFUSIONE A FREDDO E BERLO DURANTE IL GIORNO.
Per quanto riguarda la scelta dell’acqua bisogna leggere bene l’etichetta e sceglierla a seconda delle nostre esigenze. Sulla rete esistono inoltre diversi siti che mettono a confronto le varie acque minerali in modo da facilitarci.

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Ricordiamo a tutti il NUOVO ORARIO ESTIVO di Tea Time:

da LUNEDI’ a SABATO compresi 9 – 13 16 – 20
Ricordiamo a tutti i 2 eventi in programma per le prossime settimane:
Venerdì, 19 giugno alle 18, da STUDIOCINQUE E ALTRO, V.le D’Annunzio 4, proponiamo una degustazione gratuita di tè e infusi freddi e prepareremo anche un fantastico aperitivo a base di tè.
Giovedì 24 giugno alle 20, ci immergeremo nel mondo del sakè, con una breve conferenza a cura di Giovanna Coen, seguita da una degustazione di 2 prestigiosissimi sakè, accompagnati da specifici abbinamenti con il cibo. Per info e costi Tea Time, allo 040-2458403.
Obbligatoria la prenotazione.

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Per fortuna siamo sempre più attenti a riciclare le cose, a volte capita che ci venga regalato un tè di bassa qualità o che non ci piace, succede allora che stazioni un po’ in dispensa e dopo?….. ecco delle idee per riciclarlo!
1. Per lucidare mobili e pavimenti in legno
Grazie al tè nero potete tirare a lucido mobili e pavimenti, a patto che si tratti di legno scuro. Potete aggiungere un paio di bustine di tè nero nell’acqua del secchio, o una bustina in uno spruzzino con acqua tiepida che utilizzerete sui mobili con l’aiuto di uno straccio di cotone.
2. Contro i cattivi odori
Forse non tutti sanno che le bustine di tè sono il rimedio casalingo perfetto per assorbire i cattivi odori. Mettetene un paio nel frigo o sul fondo della lettiera del gatto e ve ne accorgerete immediatamente. Se poi avete appena cucinato pesce, aglio o cipolla e non riuscite a mandar via l’odore dalle mani, lavatele frizionandole con una bustina di tè. In questo caso va bene anche un tè aromatizzato che non ci piace particolarmente.
3. Tonico per la pelle del viso
Avete appena finito il tonico e siete alla ricerca di un’alternativa veloce ed economica? Provate a mescolare una piccola quantità di infuso di tè verde con un po’ di succo di limone, poi picchiettate questo tonico sul viso con un batuffolo di cotone. Vedrete subito la pelle più luminosa e vellutata. L’infuso di tè verde concentrato (lasciato di più in infusione) è un buon rimedio anche contro infiammazioni della pelle e piccole scottature.
4. Contro la forfora
Se la forfora non vi dà tregua provate a strofinare sulla cute tè verde bagnato, tamponando delicatamente la radice dei capelli umidi, poi procedete con il classico shampoo. Non aspettatevi miracoli, ma se usato con costanza questo rimedio vi farà finalmente dire addio alla tanto odiata forfora!
5. Come fertilizzante naturale
Per garantire la crescita rigogliosa di piante e fiori, oltre a tenere da parte i classici fondi di caffè, potete conservare in un barattolo anche il contenuto del tè usato. All’occorrenza mettete un cucchiaio di questo composto in ogni vaso del vostro balcone, il vostro piccolo angolo verde vi ringrazierà!

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I Sakè dal Giappone

Il vino di riso conosciuto in Occidente come "sake" e chiamato nihonshu in Giappone (dove la parola sake significa semplicemente bevanda alcolica), sta conoscendo un momento di progressiva diffusione anche nel nostro Paese sull’onda della moda per la cucina giapponese. TeaTime ha scelto alcune delle varietà più pregiate per far provare ai suoi clienti l'esperienza emozionante della bevanda alcolica tradizionale giapponese. Venite a provarla!

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